Quando la luce va via e viene sera E di terra una brezza che soffia verso il mare che scuro la sua voce diffonde Vedo la luna salire Che lume per poche anime s’accende Ad aprire la notte Rari ma pur preziosi i silenzi e i pensieri Vagano attenti ai rumori e quel lumino si spegne per far posto alla notte Invadono ardenti il sonno mio Immagini che soffi sono mentre si specchiano Increspando la notte Ed un sogno che ritorna ancora si presenta alla finestra e bussa come un uccellino L’apro per donargli una mollica E nella notte affondo ancora Piedi che varcano il buio E che tremano e non sanno se posarsi Terra di frasi e di parole inutili Che il buio inghiotte e sputa via Prendo allora a vagare invano come Un vampiro che la preda beve Guidami tu sull’erba scura Avanzami che vengo con te Vengo anch’io, aspettami che l’ora è tarda E non posso restare solo qui Notte madre di quiete o tempesta Se ti chiamo indossa il mantello più ampio Quello che copre i destini del mondo e di me Notte invocata sei qui finalmente, aspettavo Tanto silenzio circonda ed il sospiro trattiene a quei timori inchinato Fermi oramai i pensieri in cristallo Che flebile scintilla come a voler strappare Della notte lo scettro Ed in questi che ritagli sono di pensieri che non sanno più dove posson fermarsi Mescolano a frasi antiche Parole che suonano nuove Frasi che aprono il buio E spirali che i passaggi a volte intralciano Spingono a fare un nuovo passo E poi ancora e dopo un altro un altro ancora E voltandomi nell’ombra piano scopro Che un cammino in fine è cominciato Guidami tu sull’erba scura Avanzami che vengo con te Vengo anch’io, aspettami che l’ora è tarda E non posso restare solo qui Notte madre di quiete o tempesta Se ti chiamo indossa il mantello più ampio Quello che copre i destini del mondo e di me Guidami tu sull’erba scura Avanzami che vengo con te Vengo anch’io, aspettami che l’ora è tarda E non posso restare solo qui Notte madre di quiete o tempesta Se ti chiamo indossa il mantello più ampio Quello che copre i destini del mondo e di me